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appatamenti ammobiliati e obblico comunicazione questure
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Si comunica che l’obbligo di comunicazione alle questure degli alloggiati vale per tutte le strutture ricettive, ivi comprese le strutture di accoglienza non convenzionali tra cui ricomprendere le cosiddette “locazioni pure” di appartamenti ammobiliati ad uso turistico ex art.1571 del codice civile.

Si allega la circolare esplicativa del Ministero dell’Interno.

Il Ministero dell’Interno, con circolare interpretativa del 26.06.2015 della Direzione Centrale Affari Generali della Polizia di Stato, protocollo n. 0004023, diretta a tutte le Questure, in risposta al quesito sollevato da un’associazione di B&B, Affittacamere e Case vacanze, ha affermato che per colmare un pericoloso vuoto normativo, gli oneri dell’art. 109 TULPS (che impone la comunicazione delle persone alloggiate alle Autorità di P.S.) non possono ritenersi circoscritti ai solo esercizi ricettivi tipizzati dal TULPS medesimo o tradizionalmente gestiti da operatori turistici professionali: non possono quindi ritenersi esclusi dall’obbligo di comunicazione coloro i quali affittano appartamenti ammobiliati (ad uso turistico od altro) per periodi più o meno brevi, indipendentemente dalla eventuale classificazione o meno delle leggi regionali e di prescrizioni locali in materia di turismo e di locazione ad uso turistico. La locazione ad uso turistico, nonostante il carattere asseritamente non imprenditoriale e la minore entità dei servizi resi è comunque da considerarsi un’attività di natura ricettiva.
La circolare interpretativa ha un evidente intento di onnicomprensività per cui tra i soggetti destinatari degli obblighi previsti dal citato Art. 109 TULPS, rientrano quindi “i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e gli affittacamere, ivi compresi i gestori di strutture di accoglienza non convenzionali”: è questo il caso delle cosiddette “locazioni pure” (ex Art. 1571 e ss. Cod. Civ ed ex Legge n. 431/1998) di appartamenti ad uso abitativo per le classiche brevi permanenze turistiche o anche più lunghe, legate a motivi di lavoro o studio. La locazione di appartamenti ammobiliati (ad uso turistico o altro) se limitata a periodi brevi (inferiori ai 30 giorni) effettuata in modo non episodico o occasionale è quindi assimilabile alle altre tipologie di affittacamere, indipendentemente dalle specifiche previsioni regionali e locali in materia di turismo e di locazioni ad uso turistico. Di qui l’obbligo di comunicazione delle persone alloggiate di cui all’Art. 109 TULPS.


Si precisa che nella Regione Marche le locazioni ad uso turistico ex legge n.431/1998 sono disciplinate dall’art.32 della L.R. 9/2006 e obbligano il gestore ad effettuare una comunicazione al Comune indicando il periodo in cui viene svolta l’attività e a trasmettere alla Regione Marche i dati relativi alle presenze turistiche attraverso l’applicativo istrice2.